TY  -  JOUR
AU  -  Prete, Arcangelo
AU  -  Masetti, Riccardo
AU  -  Pession, Andrea
T1  -  Uso appropriato 
delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale
PY  -  2010
Y1  -  2010-10-01
DO  -  10.1709/554.6603
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  14
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/07
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/554.6603
N2  -  Nei 20 anni successivi al primo trapianto effettuato con cellule staminali emopoietiche (CSE) del sangue cordonale (CB) e riportato sul New England Journal of Medicine nel 1989, l’attività di ricerca sulle CSE ottenute da questa sorgente ha avuto un incremento esponenziale. Così come sono progressivamente aumentati i trapianti effettuati con CSE da cordone. Il trapianto di CB è stato utilizzato con successo per curare varie forme di patologie come le leucemie, i linfomi, le mielodisplasie, le anemie aplastiche, le emoglobinopatie, le malattie da accumulo metabolico e le immunodeficienze. Sono disponibili all’uso trapiantologico oltre 500.000 unità di CB, conservate in banche istituite in vari paesi, e che hanno permesso di effettuare oltre 20.000 trapianti di CB. Attualmente, i genitori in attesa, possono decidere se donare il CB del proprio figlio a scopo solidaristico o mantenere e conservare il CB per un potenziale utilizzo futuro del nascituro stesso, indipendentemente dalla presenza di condizioni patologiche (uso personale). In questo lavoro, vengono esaminate tutte le applicazioni cliniche del CB per le quali sono disponibili chiare evidenze scientifiche sulla loro appropriatezza, con alcune considerazioni anche su quelle che potrebbero essere le indicazioni future. A compendio viene inoltre illustrata la legislazione italiana riguardo alla conservazione di cellule da sangue cordonale. Si vedrà come la normativa italiana ricalca le attuali evidenze scientifiche.
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