TY  -  JOUR
AU  -  Angelico, Roberta
AU  -  Trapani, Silvia
AU  -  Berardinelli, Mirea
AU  -  Manzia, Tommaso Maria
AU  -  Lenci, Ilaria
AU  -  Grossi, Paolo
AU  -  Ricci, Andrea
AU  -  Burra, Patrizia
AU  -  Andorno, Enzo
AU  -  Agnes, Salvatore
AU  -  Bhoori, Sherrie
AU  -  Baccarani, Umberto
AU  -  Belli, Luca S.
AU  -  Carrai, Paola
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AU  -  Carraro, Amedeo
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AU  -  Ettorre, Giuseppe Maria
AU  -  Ferri, Flaminia
AU  -  Galeota Lanza, Alfonso
AU  -  Ghinolfi, Davide
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AU  -  Gruttadauria, Salvatore
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AU  -  Martini, Silvia
AU  -  Mazzaferro, Vincenzo
AU  -  Pellicelli, Adriano
AU  -  Pinelli, Domenico
AU  -  Rendina, Maria
AU  -  Rizzetto, Mario
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AU  -  Rossi, Massimo
AU  -  Russo, Francesco Paolo
AU  -  Schiadà, Laura
AU  -  Tandoi, Francesco
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AU  -  Turco, Laura
AU  -  Vennarecci, Giovanni
AU  -  Viganò, Mauro
AU  -  Vivarelli, Marco
AU  -  Tisone, Giuseppe
AU  -  Feltrin, Giuseppe
AU  -  Nardi, Alessandra
AU  -  Angelico, Mario
T1  -  Trapianto di fegato per co-infezione HDV/HBV in Italia: 
un’analisi intention-to-treat dei risultati a lungo termine
PY  -  2025
Y1  -  2025-09-01
DO  -  10.1709/4679.46937
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  29
IS  -  4
SP  -  73
EP  -  82
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/4679.46937
N2  -  . I pazienti con malattia epatica terminale correlata a HDV/HBV candidati al trapianto di fegato (LT) sono tradizionalmente considerati una popolazione peculiare, i cui risultati dopo il trapianto rimangano oggetto di dibattito. È stata condotta un’analisi intention-to-treat (ITT) dei risultati a lungo termine per i pazienti co-infettati HDV/HBV iscritti in lista d’attesa per TF in Italia tra il 2011 e il 2020, confrontandoli con i candidati monoinfettati da HBV. Su 1.731 candidati infetti da HBV, 1.237 (71,5%) presentavano monoinfezione da HBV e 494 (28,5%) co-infezione HDV/HBV. Al momento dell’inserimento in lista, i pazienti co-infettati erano significativamente più giovani, iscritti principalmente per cirrosi scompensata, e mostravano una minore prevalenza di epatocarcinoma (HCC: 26% vs 65,8%, P <0,0001). I pazienti co-infettati HDV/HBV hanno mostrato un tasso di sopravvivenza ITT a 5 anni superiore (83,2% vs 71,6%, P <0,0001). L’analisi multivariata ha identificato la presenza di HCC, l’età avanzata e punteggi MELD-Na elevati come fattori di rischio significativi per la mortalità. Le recidive virali post-trapianto per HBV e HDV sono state rispettivamente dell’1,1% e dello 0,2%. In conclusione, i pazienti co-infettati HDV/HBV in Italia mostrano esiti più favorevoli rispetto ai monoinfettati da HBV, sia prima che dopo il trapianto. Questi eccellenti risultati suggeriscono che i riceventi co-infettati non rappresentano una popolazione ad alto rischio e potrebbero beneficiare di strategie di profilassi antivirale semplificate a lungo termine.
ER  -   
