TY  -  JOUR
AU  -  Ietto, Giuseppe
AU  -  Gritti, Mattia
AU  -  Ambrosini, Andrea
AU  -  La Rosa, Stefano
AU  -  Casiccia, Lorenzo
AU  -  Carcano, Giulio
AU  -  Pettinato, Giuseppe
AU  -  Dalla Gasperina, Daniela
T1  -  Tumori che insorgono dopo il trapianto di rene: studio di popolazione
PY  -  2023
Y1  -  2023-01-01
DO  -  10.1709/4027.40019
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  27
IS  -  1
SP  -  14
EP  -  21
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/4027.40019
N2  -  . I tumori sono una delle principali cause di morbilità e mortalità post-trapianto. Gli obiettivi di questo studio sono stati lo studio del rischio neoplastico della popolazione dei pazienti trapiantati di rene e l’identificazione dei determinanti di tale rischio. È stata considerata una coorte di 462 pazienti sottoposti a trapianto renale dal 2010 al 2020: sono stati estrapolati i tassi di incidenza attesi di tumore post-trapianto nella popolazione di riferimento, i rapporti di incidenza standardizzati (SIR) prendendo come confronto la popolazione italiana, il rischio assoluto e la frazione attribuibile. Dall’analisi dei dati relativi a questa coorte è emerso che i trapiantati di rene hanno un rischio complessivo di cancro superiore di circa tre volte rispetto a quello della popolazione locale (SIR 2,8). Un numero significativamente maggiore di casi è stato osservato per il Sarcoma di Kaposi (KS) (SIR 195) e per i tumori ematologici (SIR 6,8). Nei primi 3 anni post-trapianto, il rischio di sviluppare KS o tumori ematologici è stato quattro volte superiore rispetto agli anni successivi; in tutti i casi di KS, la diagnosi è avuta entro 2 anni dal trapianto. L’immunosoppressione post-trapianto ha rappresentato la causa del 99% dei casi di KS e dell’85% dei casi di linfomi, mentre per solo il 39% dei tumori solidi è stato possibile individuare l’immunosoppressione quale momento eziopatogenetico. Un’approfondita conoscenza dei dati relativi all’incidenza, alle percentuali attribuibili all’immunosoppressione e alla latenza di insorgenza delle neoplasie nel post-trapianto, in particolare per KS e tumori ematologici, potrebbero aiutare a migliorare la gestione del follow-up in questi pazienti.
ER  -   
