TY  -  JOUR
AU  -  Sciarrone, Salvatore Stefano
AU  -  Ferrarese, Alberto
AU  -  Bizzaro, Debora
AU  -  Volpato, Sofia
AU  -  Donato, Francesca Maria
AU  -  Invernizzi, Federica
AU  -  Trespidi, Laura
AU  -  Ramezzana, Ilaria Giuditta
AU  -  Avolio, Alfonso Wolfango
AU  -  Nure, Erida
AU  -  Pascale, Marco Maria
AU  -  Fagiuoli, Stefano
AU  -  Pasulo, Luisa
AU  -  Merli, Manuela
AU  -  Lapenna, Lucia
AU  -  Toniutto, Pierluigi
AU  -  Lenci, Ilaria
AU  -  Di Donato, Roberto
AU  -  De Maria, Nicola
AU  -  Villa, Erica
AU  -  Galeota Lanza, Alfonso
AU  -  Marenco, Simona
AU  -  Bhoori, Sherrie
AU  -  Mameli, Laura
AU  -  Cillo, Umberto
AU  -  Boccagni, Patrizia
AU  -  Russo, Francesco Paolo
AU  -  Bo, Patrizio
AU  -  Cosmi, Erich
AU  -  Burra, Patrizia
T1  -  Sicurezza e complicanze della gravidanza dopo trapianto di fegato: evidenze da uno studio multicentrico italiano
PY  -  2022
Y1  -  2022-10-01
DO  -  10.1709/3957.39334
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  26
IS  -  4
SP  -  100
EP  -  104
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3957.39334
N2  -  . Le pazienti sottoposte a trapianto di fegato grazie alla continua ottimizzazione delle tecniche chirurgiche e delle terapie immunosoppressive e soprattutto grazie alla prevenzione delle complicanze post trapianto, nella maggior parte dei casi recuperano una normale capacità riproduttiva già nei primi mesi dopo l’intervento. Tuttavia sono ancora aperti diversi quesiti riguardo l’outcome della gravidanza post-trapianto. Alcuni studi sulla gravidanza post-trapianto hanno dimostrato un normale decorso della gestazione. Nonostante ciò, ci sono ancora questioni aperte riguardo all’immunosoppressione ottimale per quanto riguarda effetti collaterali e teratogeni sulla madre, la stabilità dell’organo trapiantato, e la salute fetale. Nel 2019, sotto l’egida del Comitato Permanente Trapianti dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, è stato condotto uno studio multicentrico che ha coinvolto quattordici dei ventuno centri italiani di trapianto di fegato con l’obiettivo di valutare l’outcome della gravidanza post-trapianto di fegato di riceventi e neonati. Tra il 1990 e il 2018 abbiamo raccolto dati riguardi sessantadue gravidanze in sessanta pazienti trapiantate di fegato. L’età mediana al momento del trapianto era di ventiquattro anni (range 1-38) e la mediana del tempo fra trapianto e concepimento era di otto anni (range 1-31 anni). Durante la gravidanza, quattro riceventi hanno avuto complicanze che hanno richiesto ricovero ospedaliero, con ottimo outcome. Il 100% dei feti è nato vivo. Abbiamo rilevato un basso peso alla nascita rispetto ai normali percentili in 8/62 neonati (12,9%) e con analisi multivariata abbiamo correlato l’evento a valori elevati di AST, ALT e GGT durante la gravidanza. Tra le pazienti trapiantate una sola è deceduta sei mesi dopo il parto a causa dell’insorgenza di neoplasia ematologica. In conclusione abbiamo osservato che la gravidanza dopo il trapianto di fegato ha un esito favorevole. Tuttavia, se non gestita in maniera adeguata, la gravidanza va incontro a un maggior numero di complicanze materne correlate al trapianto e a un maggior tasso di prematurità, di conseguenza, le pazienti trapiantate di fegato che vanno verso una gravidanza devono essere seguite presso centri di terzo livello e affidate ad un team multidisciplinare. Il rispetto del regime immunosoppressivo è fondamentale per garantire la stabilità della funzione del fegato trapiantato. L’allattamento al seno è generalmente sconsigliato a causa del possibile passaggio al neonato dei farmaci immunosoppressori, in particolare ciclosporina e tacrolimus; al contrario recenti studi sono a sostegno della sicurezza di questa pratica, ritenendo trascurabile la quota di farmaco assunta dal feto tramite il latte materno.
ER  -   
