TY  -  JOUR
AU  -  Mencucci, Rita
AU  -  Cennamo, Michela
AU  -  Ponzin, Diego
AU  -  Aiello, Francesco
T1  -  Impatto della pandemia da Covid-19 sui trapianti di cornea. Report della Società italiana delle banche degli occhi
PY  -  2022
Y1  -  2022-07-01
DO  -  10.1709/3903.38846
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  26
IS  -  3
SP  -  65
EP  -  71
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3903.38846
N2  -  . In questo studio è stato analizzato l’impatto della pandemia da Covid-19 sui trapianti di cornea durante il lockdown e nelle successive ondate, confrontando i risultati con lo stesso periodo dei 2 anni precedenti, al fine di individuare le potenziali conseguenze di una pandemia globale sull’approvvigionamento delle cornee e su tutti i servizi correlati ai trapianti fino alle dirette conseguenze sulla chirurgia. È stato eseguito uno studio di coorte nazionale, retrospettivo e multicentrico, che ha valutato i dati raccolti dalle 12 (100%) banche degli occhi presenti in Italia da marzo 2020 a febbraio 2021 (gruppo A). Il numero di tessuti raccolti, distribuiti e scartati è stato confrontato con lo stesso periodo dei 2 anni precedenti: 2019 e 2018 (rispettivamente gruppi B e C). In questo lavoro sono stati riportati i dati dei diversi tipi di trapianti eseguiti in questo periodo. Dall’analisi dei risultati è emerso che il tasso dei prelievi di cornea e la percentuale dei tessuti distribuiti si sono ridotti nel periodo 2020/2021 di oltre il 30 e il 15%, rispettivamente, rispetto ai 2 anni precedenti. Inoltre è emerso che durante la pandemia la chirurgia dei trapianti corneali ha subito solo un modesto rallentamento: il numero di cheratoplastiche perforanti (PKs) e delle cheratoplastiche lamellari anteriori (ALKs) si è ridotto di circa il 30 e il 20% in confronto ai 2 anni precedenti (2018 e 2019, rispettivamente), ma il maggiore rallentamento è stato strettamente correlato al periodo dei 3 mesi di lockdown. Infine tra le cheratoplastiche endoteliali (EKs), le DMEK (cheratoplastica della membrana endoteliale di Descemet) sono risultate addirittura in aumento da marzo 2020 a febbraio 2021, se confrontate ai 2 anni precedenti. In conclusione, l’Italia è stato sicuramente uno dei primi Paesi più colpiti dall’epidemia da Covid-19, con importanti implicazioni negative nell’attività dei trapianti di cornea, almeno durante il primo lockdown. Poi l’efficace reazione di risposta adottata dalle banche degli occhi e dalle autorità locali, che hanno incoraggiato l’effettuazione dei trapianti grazie all’attuazione di precise linee guida che limitassero la trasmissione virale donatore-ricevente, ha permesso una rapida ripresa delle attività di trapiantologia ad un livello standard molto simile a quello dell’era pre-Covid normale. Infine, l’aumento delle endocheratoplastiche, nonostante la pandemia, è stato il chiaro segnale che l’innovazione nell’ambito dei trapianti corneali è andato avanti, continuando a seguire il flusso dell’evoluzione.
ER  -   
