TY  -  JOUR
AU  -  Terraneo, Marco
AU  -  Caserini, Alessandra
T1  -  La propensione alla donazione degli organi in una popolazione universitaria italiana
PY  -  2022
Y1  -  2022-04-01
DO  -  10.1709/3836.38211
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  26
IS  -  2
SP  -  51
EP  -  57
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3836.38211
N2  -  . Finalità. I trapianti allungano e migliorano la vita dei riceventi, ma, in Italia come in altri paesi, la carenza di organi è uno dei principali fattori che limita il numero dei trapianti. Questo studio ha indagato se e quanto le persone sono informate circa la donazione di organi e quali sono i fattori sociodemografici associati alla volontà di donare in una popolazione universitaria. Disegno/Metodologia/Approccio. Nel 2019 è stata condotta un’indagine attraverso un questionario somministrato on line, inviato a 39.360 persone: studenti, personale amministrativo e docente dell’Università degli studi di Milano-Bicocca. Il tasso di risposta è stato del 10,6% e nell’analisi sono stati utilizzati 4.191 casi ponderati. Risultati. Dallo studio emerge un atteggiamento fortemente positivo nei confronti della donazione: oltre il 96% degli intervistati si è dichiarato favorevole alla donazione di organi. Tra gli intervistati, il 40,8% si considera informato sulle procedure mediche che coinvolgono la donazione, ma solo il 15,8% ritiene di disporre di sufficienti informazioni burocratico/legali. Complessivamente, solo il 17,7% degli intervistati ritiene che le informazioni disponibili siano sufficienti a prendere una decisione informata. Il 30% rispondenti ritiene che la scarsa informazione sul tema sia dovuta alle forti implicazioni etiche e religiose. Al momento della rilevazione, solo il 57,9% degli intervistati aveva già registrato la propria disponibilità a donare. Tra questi, il rinnovo della carta d’identità è stata l’occasione più comune in cui esprimere la propria scelta (55,8%), mentre la principale motivazione dichiarata per la mancata manifestazione della volontà è stata la mancanza di opportunità o di tempo (61,5%). Originalità. In Italia le pubblicazioni su questo argomento sono per lo più di carattere giuridico, etico o medico, più qualche studio di psicologia, ma è stato pubblicato relativamente poco sugli atteggiamenti pubblici nei confronti della donazione di organi. Per quanto ne sappiamo, questa è la più grande indagine mai realizzata su questo tema in Italia su una popolazione eterogenea, per genere, età, livello di istruzione, con più di 4.000 questionari validi.
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