TY  -  JOUR
AU  -  Franco, Franca
T1  -  La formazione infermieristica per i processi di donazione
PY  -  2021
Y1  -  2021-10-01
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  25
IS  -  4
SP  -  106
EP  -  109
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/06/24
N2  -  . La donazione d’organo rappresenta oggi una delle attività sanitarie più complesse e delicate. Ruolo cardine del processo di donazione è il medico coordinatore locale legalmente riconosciuto in Italia dalla Legge 91 del 1999. In questo contesto l’infermiere operante nelle sedi di procurement, collaborando col coordinatore locale come suggerisce la suddetta legge all’Art. 12, comma 3, svolge un ruolo fondamentale per garantire il successo di questa complessa attività. Per poter svolgere al meglio il suo operato, l’infermiere necessita di un’adeguata e continua formazione che lo prepari ad affrontare sia la parte assistenziale inerente il mantenimento del donatore, sia quella amministrativa. Una carente e/o inadeguata formazione del personale infermieristico può risultare in un incremento del rischio clinico, con conseguenti errori, e dello stress vissuto dall’operatore. Sono state identificate e analizzate le difficoltà e le criticità percepite da un campione di 107 infermieri che prestano servizio nelle UO sede di procurement della Regione Friuli Venezia Giulia, mediante la compilazione di un questionario anonimo. L’analisi della ricerca conferma la complessità della gestione infermieristica propria dei processi di donazione. Tale difficoltà è emersa anche tra gli infermieri di coordinamento, sebbene specificamente formati. Gli aspetti che in assoluto preoccupano maggiormente gli infermieri, di coordinamento e non, sono aspetti amministrativi quali modulistica da compilare, ecc., l’ottemperanza alla normativa di riferimento, i rapporti con i familiari e i rapporti con la Rete trapianti. Analizzando le realtà in cui vi è sempre presente l’infermiere di coordinamento, rispetto a quella in cui la sua presenza non è garantita, emerge che la difficoltà percepita tra tutti gli infermieri è decisamente maggiore nel secondo caso. Lo studio rivela che è fortemente sentita la necessità di potenziare la formazione continua di tutto il team infermieristico, compresi gli infermieri di coordinamento.
ER  -   
