TY  -  JOUR
AU  -  Bottio, Tomaso
AU  -  Bagozzi, Lorenzo
AU  -  Fiocco, Alessandro
AU  -  Nadali, Matteo
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AU  -  Ponzoni, Matteo
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AU  -  Gerosa, Gino
T1  -  Covid-19 nei pazienti cardiotrapiantati. Un’analisi multicentrica dell’epidemia nell’Italia settentrionale
PY  -  2021
Y1  -  2021-04-01
DO  -  10.1709/3652.36336
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  25
IS  -  2
SP  -  41
EP  -  52
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/07/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3652.36336
N2  -  . Obiettivi. Lo scopo di questo studio è stato valutare il decorso clinico di tutti i cardiotrapiantati affetti da malattia da coronavirus-2019 (Covid-19) che sono stati seguiti presso i principali centri di trapianto di cuore del Nord Italia.Background. La pandemia mondiale dovuta alla diffusione del SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19, ha creato sfide senza precedenti per la salute pubblica, richiedendo sforzi eccezionali per la gestione ed il trattamento dei pazienti affetti. I pazienti trapiantati di cuore rappresentano una coorte unica di soggetti cronicamente immunodepressi in cui il SARS-CoV-2 può stimolare un decorso clinico imprevedibile dell’infezione. Metodi. Dal febbraio 2020, abbiamo arruolato in una prima coorte di pazienti 47 casi (79% maschi) risultati positivi per SARS-CoV-2, con un’età media di 61,8 ± 14,5 anni, su 2676 trapiantati di cuore vivi in 7 centri trapianti cardiaci del Nord Italia prima dell’inizio della pandemia di Covid-19.Risultati. Ad oggi, 38 pazienti hanno necessitato del ricovero ospedaliero, mentre 9 sono rimasti in auto quarantena domiciliare e 14 sono deceduti. Nei cardiotrapiantati la prevalenza dell’infezione (18 contro 7 casi per 1000) e la mortalità correlata (29,7% contro 15,4%) sono risultate il doppio rispetto alla popolazione generale. L’analisi univariata ha evidenziato come età avanzata (p=0,002), diabete mellito (p=0,040), arteriopatia extracardiaca (p=0,040), precedenti angioplastiche (p=0,040), CAV (p=0,039), GFR ridotto (p=0,004) e peggiori classi funzionali NYHA (p=0,023) risultavano tutte significativamente associate alla mortalità intraospedaliera. Durante il follow-up due pazienti sono deceduti e un terzo ha presentato una prolungata diffusione virale alternando tamponi positivi e negativi. Dal 1 luglio 2020, abbiamo avuto 6 ulteriori pazienti risultati positivi per SARS-CoV-2, 5 asintomatici mantenuti in quarantena domiciliare, mentre 1 è stato ricoverato in ospedale per polmonite. Per tutti è stata mantenuta una terapia standard, ad eccezione del paziente ricoverato.Conclusioni. La prevalenza e la mortalità di SARS-CoV-2 dovrebbero spingere i medici a indirizzare immediatamente i riceventi di trapianto di cuore sospettati di avere un’infezione da SARS-CoV-2 a centri specializzati nella cura di questa popolazione vulnerabile.
ER  -   
