TY  -  JOUR
AU  -  Magro, Bianca
AU  -  Cillo, Umberto
AU  -  De Carlis, Luciano
AU  -  Del Gaudio, Massimo
AU  -  De Simone, Paolo
AU  -  Lupo, Francesco
AU  -  Tisone, Giuseppe
AU  -  Volpes, Riccardo
AU  -  Giuffrida, Paolo
AU  -  Fagiuoli, Stefano
T1  -  Algoritmi di immunosoppressione nel trapianto di fegato
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1709/3598.35798
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  25
IS  -  1
SP  -  14
EP  -  25
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3598.35798
N2  -  . Migliorare le linee guida e aumentarne l’aderenza nella pratica clinica è un obiettivo clinico complesso e non facilmente raggiungibile: la Società Italiana dei Trapianti d’Organo e di Tessuti (SITO) ha voluto definire delle raccomandazioni cliniche per supportare la gestione della terapia immunosoppressiva nel trapianto di fegato. Questo processo è iniziato nel 2017, quando un Gruppo di lavoro italiano composto da esperti epatologi e chirurghi in materia di trapianto ha emanato delle raccomandazioni evidence based e dei “consensus statement” riguardo l’utilizzo di everolimus dopo il trapianto di fegato. Per fare ciò i pazienti trapiantati sono stati suddivisi in 5 categorie principali: a) pazienti standard; b) pazienti critici; c) pazienti a eziologia specifica; d) pazienti con epatocarcinoma; e) pazienti con neoplasie maligne de novo. Ne sono emersi 5 algoritmi di gestione dell’immunosoppressione post-trapianto, suddivisi in due fasi in funzione del tempo trascorso dal momento del trapianto (0-3 mesi e >3 mesi). Si auspica che tali algoritmi basati su evidenze scientifiche e sul consenso aiutino a rendere più semplice la pratica clinica e contribuiscano a personalizzare e migliorare la gestione dell’immunosoppressione nei pazienti trapiantati di fegato.
ER  -   
