TY  -  JOUR
AU  -  Rossi, Elena
AU  -  Bortolazzi, Silvia
AU  -  Pinca, Ilaria
AU  -  Belviso, Emanuela
T1  -  l consenso dei familiari nella donazione di organi e tessuti 
in relazione all’assistenza ricevuta
PY  -  2021
Y1  -  2021-01-01
DO  -  10.1709/3598.35797
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  25
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  13
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3598.35797
N2  -  . Nella donazione di organi e tessuti il tasso di non opposizione della famiglia alla donazione è una componente chiave per i programmi di trapianto, pertanto il colloquio con i familiari del potenziale donatore rappresenta uno dei punti più importanti di tutto il processo. Per facilitare i familiari nella scelta donativa il team multiprofessionale delle Rianimazioni dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, ha strutturato una metodologia assistenziale specifica basata sulle linee guida internazionali e nazionali e sulle evidenze scientifiche presenti in letteratura. Obiettivo. Rilevare il rapporto tra gradimento della famiglia dell’assistenza ricevuta e consenso alla donazione di organi e tessuti del loro congiunto. Materiali e metodi. Il modello assistenziale erogato dal team multiprofessionale, costituito da medico, infermiere e psicologa, si basa sul FIG Family Interview Guide di F. Caballero e sui 7 temi fondamentali individuati da A. Ralph. È stato costruito un questionario di gradimento (non validato), anonimo e di autosomministrazione, per rilevare il gradimento della famiglia per l’assistenza ricevuta e il tasso di consenso alla donazione. Lo studio biennale è di tipo descrittivo e quantitativo. Il questionario è costituito da 15 domande riferite al gradimento della famiglia per l’assistenza ricevuta da ciascuno dei professionisti dell’equipe. Al termine del processo assistenziale 54 familiari maggiorenni di primo e secondo grado hanno compilato il questionario. Risultati. Durante la ricerca ci sono stati 42 accertamenti di morte encefalica tra cui 8 opposizioni. Dall’analisi dei dati emerge che la totalità dei familiari ha espresso un alto gradimento per l’assistenza ricevuta valutandola 5,48 su scala Likert da 1 a 6 ovvero “del tutto adeguta”. Nello specifico il 51,9% dei familiari era a conoscenza della volontà del deceduto a donare gli organi e tessuti mentre il 48,1% dei familiari non aveva mai affrontato l’argomento con il deceduto e non erano presenti sue dichiarazioni di volontà. Durante l’assistenza l’80,8% dei familiari non edotti ha deciso di donare gli organi e tessuti del loro congiunto e il 100% dei familiari edotti ha tenuto fede alla volontà del deceduto di donare gli organi e tessuti, dando il consenso (non opponendosi) alla donazione. In generale il 90,7% dei familiari che hanno compilato il questionario ha scelto di donare e solo il 9,3% ha scelto di non donare. L’alta qualità assistenziale percepita dai familiari durante l’accertamento, potrebbe essere il motivo alla base del basso tasso di opposizioni da parte dei familiari non edotti sulla volontà donativa del loro congiunto maggiore. Conclusioni. Questo studio evidenzia che un’adeguata e strutturata assistenza multi professionale alla famiglia durante l’accertamento, capace di dare supporto e informazioni corrette nel rispetto dei tempi psicologici emotivi di ogni contesto familiare, può incidere positivamente sulla scelta consapevole della famiglia verso la donazione, abbassando il tasso di opposizioni rispetto all’assistenza.
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