TY  -  JOUR
AU  -  Kersik, Alessia
AU  -  Dondossola, Daniele
AU  -  Antonelli, Barbara
AU  -  Zefelippo, Arianna
AU  -  Vivona, Luigi
AU  -  Fornoni, Gianluca
AU  -  Conalbi, Valeria
AU  -  Torri, Francesco
AU  -  Reggiani, Paolo
AU  -  Rossi, Giorgio
T1  -  Ischemia fredda, danno epatocellulare e qualità dell’organo nel trapianto di fegato: marcatori e outcome post-trapianto?
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1709/3329.32997
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  24
IS  -  1
SP  -  9
EP  -  15
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/21
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3329.32997
N2  -  . L’ischemia fredda, necessaria alla preservazione del graft epatico, rappresenta l’evento iniziale del danno da ischemia-riperfusione (IRI). L’IRI influenza negativamente il decorso clinico del paziente trapiantato di fegato (LT). Gli extended-criteria donors (ECD), utilizzati per ampliare il pool dei donatori, sono particolarmente suscettibili all’IRI. Lo scopo di questo studio è quello di valutare i marker biologici durante ischemia fredda e correlarli con la qualità del graft e i risultati post-LT. I marker sono stati analizzati su liquido di perfusione (PF), raccolto al termine della chirurgia di banco. I pazienti sono stati suddivisi nei gruppi di studio secondo la tipologia di donatore in ECD e standard (St-D). Ventuno (57%) pazienti sono stati trapiantati con graft da ECD e sedici (43%) da St-D. Peso del graft, incidenza di steatosi macrovescicolare e il donor-risk-index sono risultati superiori negli ECD (p=0,062; p=0,083; p=0,047). Le aspartato-alaninotransferasi e lattico deidrogenasi su PF sono risultate incrementate negli ECD (p=0,069; p=0,074). Il picco di transaminasi post-LT (p=0,008), così come l’incidenza di early-allograft-dysfunction (p=0,086) sono risultati più elevati nel gruppo ECD. Inoltre la degenza in terapia intensiva è stata più prolungata per i pazienti dello stesso gruppo.In conclusione, la fase ischemica fredda si è dimostrata un evento dinamico, in grado di influenzare i risultati post-LT. I graft ECD sono maggiormente suscettibili alla fase ischemica fredda e alla successiva riperfusione, portando ad un aumento dell’incidenza di complicanze post-LT.
ER  -   
