TY  -  JOUR
AU  -  Grossi, Paolo Antonio
AU  -  Del Frate, Nicholas
AU  -  Rovelli, Cristina
AU  -  Puoti, Francesca
AU  -  Cardillo, Massimo
T1  -  Il trapianto di organo solido nei soggetti con infezione da HIV
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1709/3329.32996
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  24
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  8
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/05
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3329.32996
N2  -  . L’infezione da HIV ha rappresentato storicamente una controindicazione assoluta a qualunque trapianto di organo solido, ma recenti studi multicentrici e internazionali ne hanno evidenziato la sicurezza e l’efficacia anche nei pazienti HIV positivi, con risultati accettabili in tutte le tipologie di trapianto. In Italia il programma di trapianto di organi in riceventi HIV positivi ha avuto inizio nel 2002, dapprima nell’ambito di un programma pilota e dal 2012, in seguito ad un accordo Stato-Regioni, ha avuto inizio il Programma Nazionale Trapianti in soggetti HIV positivi. A dicembre 2019 sono stati effettuati 487 trapianti d’organo solido in soggetti HIV positivi: 319 fegati, 143 reni, 9 cuori, 4 polmoni, 1 pancreas, 6 trapianti combinati rene-fegato e 5 trapianti rene-pancreas. Alla fine del 2019, 85 pazienti HIV positivi attendono un trapianto d’organo solido: 49 sono in lista per il rene, 33 per il fegato, 2 per il polmone e 1 per il cuore.Anche in Italia dal maggio 2017 è inoltre attivo un programma sperimentale con lo scopo di valutare efficacia e sicurezza del trapianto di organi da donatori HIV positivi a riceventi HIV positivi. A febbraio 2020 sono stati effettuati 12 trapianti da donatori HIV positivi (9 trapianti di rene e 3 trapianti di fegato).
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