TY  -  JOUR
AU  -  Furian, Lucrezia
AU  -  Di Bella, Caterina
AU  -  Silvestre, Cristina
AU  -  Tuci, Francesco
AU  -  Cozzi, Emanuele
AU  -  Nicolò, Antonio
AU  -  Rigotti, Paolo
T1  -  Kidney-paired-donation innescata con reni da donatore deceduto. Prima esperienza e sue implicazioni etiche
PY  -  2019
Y1  -  2019-07-01
DO  -  10.1709/3256.32241
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  23
IS  -  3
SP  -  70
EP  -  75
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3256.32241
N2  -  . Introduzione. I programmi di kidney-paired-donation rientrano tra le strategie ideate per consentire il trapianto tra coppie incompatibili. Con l’obiettivo di ampliare l’effetto domino delle catene, nasce il programma DEC-K (DECeased-Kidney-paired-exchange) in cui è un donatore deceduto a far partire una catena di trapianti da donatore vivente. Materiali e metodi. La valutazione dei benefici del programma DEC-K è stata possibile attraverso l’impiego di un apposito algoritmo che ha simulato delle domino-chain utilizzando i dati di coppie donatore-ricevente incompatibili afferenti al Centro Trapianti di Padova e il pool di organi da donatore deceduto assegnati al Centro in un arco temporale di 3 anni. Vengono descritti in dettaglio i criteri di valutazione del rene da donatore deceduto che può essere idoneo a far partire la catena e quelli di assegnazione dell’ultimo rene da vivente che chiude la catena. Risultati. L’applicazione dell’algoritmo ha permesso di quantificare i vantaggi del progetto DEC-K dimostrando che, utilizzando il 10% di un pool di 69 reni da donatore deceduto, era possibile trapiantare, in 3 anni, il 50% delle coppie incompatibili arruolate. Dopo aver ottenuto il parere positivo da parte del Comitato Regionale per la Bioetica del Veneto, una prima esperienza pilota si è conclusa con successo partendo dall’utilizzo di un donatore deceduto. Con il primo rene è stato possibile trapiantare un ricevente di una coppia incompatibile che era stata arruolata nel programma solo 4 giorni prima e con il secondo trapianto da donatore vivente, due giorni dopo, un paziente della lista d’attesa. Conclusioni. Questo è il primo caso di kidney-paired-donation che si apre con l’utilizzo di un rene da donatore deceduto. La prima catena DEC-K è stata realizzata con successo dopo una fase preliminare di analisi delle problematiche etiche che il progetto può implicare e dell’impatto che può avere sulla politica di allocazione degli organi.
ER  -   
