TY  -  JOUR
AU  -  Girgenti, Rosario
AU  -  Buttafarro, Maria Antonina
T1  -  Il dono che cura: la donazione di fegato da vivente 
in genitori di pazienti pediatrici
PY  -  2019
Y1  -  2019-04-01
DO  -  10.1709/3217.31951
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  23
IS  -  2
SP  -  47
EP  -  50
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/07/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3217.31951
N2  -  . L’articolo vuole descrivere l’impatto emotivo che la diagnosi di patologia epatica terminale ha sui genitori di pazienti pediatrici e la ricaduta psicologica che la donazione di fegato da vivente in favore del figlio ha sugli stessi genitori donatori. Il presente lavoro prende spunto dall’attività svolta dal Servizio di Psicologia Clinica ISMETT all’interno del Dipartimento Pediatrico per la cura e lo studio delle patologie addominali e dei trapianti addominali ISMETT. Nello specifico è stata effettuata un’analisi retrospettiva dei dati emersi dalla valutazione psicologica a cui i genitori, donatori di fegato da vivente in favore dei figli, sono stati sottoposti in fase pre-donazione. Tali dati, oltre a confermare la presenza di un forte carico emotivo associato alla diagnosi patologica del figlio, rilevano che, nonostante il disagio emotivo e la dolorosa elaborazione del vissuto di malattia, i genitori donatori mantengono una potenziale capacità di proiettarsi al futuro con ottimismo e di connotare in termini positivi l’esperienza vissuta. Ipotizziamo che sia proprio tale caratteristica rilevata nei genitori donatori che li orienti a ricercare una soluzione concreta per meglio gestire la malattia del figlio, incoraggiandoli a proporsi come donatori d’organo da vivente. In tale accezione l’atto di donare in favore del figlio rappresenta una possibile soluzione non solo allo stato di malattia del piccolo paziente ma anche alla dolorosa ferita emotiva che la diagnosi patologica del figlio rappresenta per questi genitori.
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