TY  -  JOUR
AU  -  Incollingo, Paola
AU  -  Peluso, Gaia
AU  -  Pelosio, Luigi
AU  -  Akbar Jamshidi, Ali
AU  -  Montanaro, Vittorino
AU  -  Dodaro, Concetta
AU  -  Vernillo, Antonio
AU  -  Minieri, Gianluca
AU  -  Esposito, Alessia
AU  -  Atontsa, Franklin
AU  -  Capezzuoli, Lorenzo
AU  -  Apostolico, Gianfranco
AU  -  Menkulazi, Marsela
AU  -  Paternoster, Mariano
AU  -  Calogero, Armando
AU  -  Santangelo, Michele L.
T1  -  Questioni etiche nell’utilizzo di reni subottimali per i trapianti: un punto di vista italiano
PY  -  2018
Y1  -  2018-10-01
DO  -  10.1709/3106.30953
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  22
IS  -  4
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/20
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3106.30953
N2  -  L’esiguità di organi disponibili rende necessario l’utilizzo di reni subottimali per i trapianti. La distinzione tra reni standard, marginali e subottimali costringe il chirurgo ad affrontare oltre a problemi tecnici anche problemi di natura etica e legale connessi all’acquisizione del consenso e ai vantaggi/svantaggi offerti dal trapianto di un rene non-standard. Tra il 1999 ed il 2015, nel nostro Centro sono stati eseguiti 658 trapianti, 49 (7,5%) utilizzando reni subottimali. Non abbiamo riscontrato complicanze chirurgiche maggiori e tutti i pazienti erano vivi e con graft vitale durante il follow-up. La nostra esperienza e la revisione della letteratura confermano che il trapianto di reni subottimali conduce a buoni risultati ma espone il paziente ad un rischio maggiore di complicanze chirurgiche, pertanto deve essere eseguito da chirurghi esperti in ospedali preparati a questo tipo di chirurgia ed effettuando un corretto match tra organo e ricevente. Dal punto di vista etico, considerando l’insufficienza degli organi disponibili, il ruolo del medico è fondamentale nell’ottimizzare l’utilizzo dei reni subottimali, evitandone lo spreco e assicurandosi che l’intervento avvenga solo in pazienti idonei e pienamente informati dei rischi e benefici del trapianto dello specifico organo offerto. In conclusione, sulla base della nostra esperienza, riteniamo che in centri altamente specializzati il numero di trapianti di reni subottimali dovrebbe essere incrementato considerati i buoni risultati clinici e i minori problemi etici rispetto ai reni marginali e pertanto potrebbero essere proposti anche a pazienti giovani in insufficienza renale terminale.
ER  -   
