TY  -  JOUR
AU  -  Colussi, Giacomo
AU  -  Colombo, Valeriana Giuseppina
AU  -  Camozzi, Mario Livio Pietro
T1  -  La biopsia renale finalizzata all’utilizzo in singolo 
o in doppio dei reni da donatori marginali: 
è veramente utile?
PY  -  2018
Y1  -  2018-07-01
DO  -  10.1709/3015.30136
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  22
IS  -  3
SP  -  80
EP  -  86
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/3015.30136
N2  -  È stata comparata la sopravvivenza (organi e pazienti) di trapianti renali da donatori ultrasessantenni categorizzati secondo score istologico dell’organo e, per organi con score più elevato, secondo allocazione a trapianto di singolo (SKT) o doppio (DKT) rene. Di 185 trapianti renali eseguiti nel nostro Centro dal 1 gen 2000 al 30 ott 2017 da donatori di età >60 anni e di cui era disponibile biopsia renale pre-impianto (protocollare fino al 1 dic 2010, o da proramma DKT dopo tale data), in 102 lo score istologico era ≤4, con organi allocati a SKT (SKT(1-4)); in 83 lo score istologico era ≥4 (range 5-8), con organi allocati a DKT (53 trapianti) secondo protocollo NITp o a SKT (SKT(>4)). Sei DKT con espianto precoce di un organo sono stati ricompresi in SKT(>4) (5 casi) o SKT(1-4) (1 caso). I donatori delle 3 categorie di trapianto non differivano per funzione renale e comorbilità, ma erano più anziani nella categoria DKT; lo score istologico non correlava né con l’età del donatore né con la sua funzione renale. Non si sono osservate differenze significative tra le 3 categorie (SKT con diverso score, e SKT vs DKT da donatori con score >4) nella sopravvivenza (fino 6 aa per DKT, e 10 aa per SKT) né dell’organo né dei pazienti. La funzione renale nei riceventi a 1 aa era marginalmente migliore nei DKT. Limitando l’analisi di sopravvivenza solo ai trapianti da donatori di età >70 non emergevano ancora differenze significative di sopravvivenza tra SKT e DKT. Il calcolo degli anni-vita senza dialisi per numero di donatori nei riceventi delle 3 categorie di trapianto evidenziava un significativo beneficio a 1, 3 e 6 aa a favore del SKT. La nostra analisi suggerisce che, per donatori ultrasessantenni idonei al trapianto su base clinico-anatomica, lo score istologico in uso non è predittivo, nei limiti di tempo analizzato, dell’outcome post-trapianto; inoltre l’allocazione a DKT dei reni con score più elevato non ha comportato miglior sopravvivenza complessiva rispetto all’allocazione a SKT.
ER  -   
