TY  -  JOUR
AU  -  Mattei, Giorgio
AU  -  Moscara, Maria
AU  -  Ferrari, Silvia
AU  -  Galeazzi, Gian Maria
T1  -  La consulenza psichiatrica nel paziente candidato a trapianto di fegato Implicazioni per la clinica, la formazione e la ricerca
PY  -  2017
Y1  -  2017-10-01
DO  -  10.1709/2872.28974
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  21
IS  -  4
SP  -  136
EP  -  141
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/02
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/2872.28974
N2  -  Secondo le normative e le linee guida vigenti, le persone candidate a trapianto di fegato effettuano, insieme ad altre valutazioni specialistiche, una valutazione psichiatrica, che ha l’obiettivo di esprimere un giudizio di idoneità al trapianto. Infatti, la presenza di disturbi psichiatrici e/o tratti di personalità disfunzionali alla valutazione indice incide negativamente sulla prognosi del trapianto. Le linee guida individuano alcune controindicazioni all’esecuzione del trapianto di fegato, tra cui dipendenza attiva da stupefacenti o da alcool e disturbi psichiatrici, in particolare schizofrenia, psicosi maggiori e gravi disturbi della personalità. A fronte di ciò, l’attività di consulenza psichiatrica richiede lo sviluppo e l’acquisizione di adeguate competenze cliniche di base, nonché relazionali e psicoterapeutiche specifiche, per essere adeguatamente effettuata. Un periodo di training presso i Servizi di Consultazione rappresenta così un’occasione importante per i medici in formazione specialistica al fine di apprendere tali competenze. I servizi di psichiatria di consultazione universitari svolgono la funzione di crocevia tra esigenze cliniche ed esigenze formative, nonostante l’elevato carico assistenziale che possono sostenere. Ad esempio, ogni anno le richieste di valutazione psichiatrica per inserimento in lista trapianto rappresentano il 5% di tutte quelle che giungono al Servizio di Consulenza Psichiatrica e Psicosomatica (SCPP) del Policlinico di Modena, costituendo un carico di lavoro ragguardevole. Tuttavia, mentre diversi studi in letteratura hanno approfondito l’epidemiologia dei disturbi psichiatrici tra le persone candidate a trapianto di fegato, ad oggi in letteratura sono rari gli studi sugli indicatori di complessità assistenziale per un servizio di consulenza psichiatrica che opera in questo campo. Pertanto, il SCPP ha avviato alcuni progetti di ricerca incentrati sul tema della complessità organizzativa, da cui è emerso che quattro variabili cliniche si associano ad una maggiore complessità biopsicosociale e organizzativa: anamnesi psichiatrica positiva, malattia epatica virale o esotossica, utilizzo di psicofarmaci alla prima valutazione psichiatrica e sesso femminile.
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