TY  -  JOUR
AU  -  Angeletti, Andrea
AU  -  Cravedi, Paolo
T1  -  Fino a quando si può essere donatori?
PY  -  2017
Y1  -  2017-04-01
DO  -  10.1709/2845.28719
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  21
IS  -  2
SP  -  53
EP  -  57
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/08/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/2845.28719
N2  -  L’allocazione dei reni da donatori con più di 60 anni a trapianto singolo oppure doppio, sulla base della biopsia pre-impianto, permette di aumentare il numero di trapianti senza peggiorare gli outcome. Non è chiaro se questo algoritmo funzioni anche per allocare donatori con oltre 80 anni. Per rispondere a questo interrogativo, Ruggenenti et al. hanno condotto uno studio osservazionale multicentrico in cui si confrontava la sopravvivenza del graft fra 37 riceventi di 1 o 2 reni valutati istologicamente da donatori con più di 80 anni e 198 controlli di reni singoli da donatori con meno di 60 anni non valutati istologicamente. Dopo un follow-up mediano di 25 mesi, la sopravvivenza del graft era simile fra i due gruppi, così come i livelli di creatinina sierica, nonostante i reni da donatori anziani avessero un kidney donor risk index (KDRI) significativamente più alto. Il tempo in lista d’attesa per trapianto era significativamente più breve per i riceventi di organi più anziani. Sulla base di questi risultati, gli autori concludono che l’allocazione guidata dalla biopsia dei reni di donatori con più di 80 anni permette un’espansione del pool degli organi disponibili senza aumentare i rischi di una perdita precoce del trapianto.
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