TY  -  JOUR
AU  -  Toniutto, Pierluigi
AU  -  Zanetto, Alberto
AU  -  Ferrarese, Alberto
AU  -  Burra, Patrizia
T1  -  Questioni aperte e futuri sviluppi nel trapianto di fegato
PY  -  2017
Y1  -  2017-01-01
DO  -  10.1709/2749.28012
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  5
EP  -  13
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/2749.28012
N2  -  Il trapianto epatico rappresenta una terapia valida e largamente adottata nella cura di molte malattie terminali del fegato. La discrepanza tra il numero dei pazienti inseriti in lista di attesa e il numero degli organi disponibili per il trapianto rimane il problema più critico nel condizionare la percentuale di mortalità in lista. La recente disponibilità di farmaci efficaci e sicuri nella terapia dell’epatite C (HCV) comporterà una riduzione della domanda di trapianto epatico nei pazienti con cirrosi scompensata legata a questa infezione. La progressiva diffusione della terapia con i farmaci antivirali diretti per HCV (DAAs) sarà inoltre in grado di curare definitivamente l’infezione in estese categorie di pazienti anche con malattia epatica lieve rendendo progressivamente più probabile la presenza di donatori con pregressa infezione da HCV guarita. La peculiare biologia di HCV, che non consente una sua integrazione nel genoma cellulare e quindi una sua riattivazione, aprirà uno scenario caratterizzato dalla possibilità di utilizzo di donatori guariti dall’infezione in riceventi negativi per HCV. Analogamente, l’estrema efficacia dei DAAs consentirà di curare agevolmente le infezioni da HCV nei pazienti trapiantati, aprendo la possibilità di utilizzare, in contesti controllati, donatori con infezione attiva da HCV. Questa breve review ha lo scopo di evidenziare, in due diverse sezioni, le principali questioni ancora aperte e controverse nello sviluppo di strategie per un migliore utilizzo degli organi per il trapianto epatico. Nella prima sezione vengono affrontati i temi riguardanti l’utilizzo di donatori di età avanzata, dei donatori con morte cardiaca, degli split livers e dei donatori viventi, unitamente all’impiego dei nuovi sistemi di perfusione e di conservazione degli organi da trapiantare. La seconda sezione è riservata all’esplorazione di potenziali nuove indicazioni al trapianto epatico soprattutto nei pazienti con epatocarcinoma al di fuori dei criteri di Milano.
ER  -   
