TY  -  JOUR
AU  -  Innocenzi, Michele
AU  -  Rossi, Valentina
AU  -  Mele, Ermelinda
AU  -  Gerocarni Nappo, Simona
AU  -  Capozza, Nicola
T1  -  Complicanze urologiche dopo trapianto renale pediatrico: esperienza di un centro di terzo livello
PY  -  2016
Y1  -  2016-10-01
DO  -  10.1709/2600.26764
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  20
IS  -  4
SP  -  170
EP  -  174
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/23
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/2600.26764
N2  -  Il trapianto di rene è ancora oggi considerato, in ogni fascia di età, il miglior trattamento per l’insufficienza renale cronica terminale (IRCT). In età pediatrica, aumenta la sopravvivenza e migliora la qualità di vita, evitando trattamenti cronici come l’emodialisi e la dialisi peritoneale. Nonostante il progresso nella prevenzione e nella diagnosi, nelle ultime decadi, il trattamento chirurgico è rimasto lo stesso dal 1954. Le complicanze urologiche rimangono comunque considerevoli e possono compromettere la funzionalità renale. Lo scopo del nostro studio è stato quello di analizzare le complicanze urologiche dopo trapianto renale in un centro pediatrico di terzo livello, considerandone la causa, il tempo di presentazione, e il risultato del trattamento chirurgico quando richiesto. Abbiamo retrospettivamente valutato, per un periodo di 7 anni consecutivi, tutti i pazienti che hanno eseguito un trapianto renale presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Nel nostro Centro il primo trapianto renale è stato eseguito nel 1993, ma abbiamo deciso di considerare un periodo di 7 anni (2008-2014) per avere un campione di studio più omogeneo. Il trapianto del rene è stato sempre eseguito usando un accesso extraperitoneale, preferibilmente in fossa iliaca destra, eseguendo un’anastomosi vascolare termino-laterale con i vasi iliaci comuni; nei bambini molto piccoli con la vena cava e con l’aorta. Per quanto riguarda il reimpianto ureterale, negli ultimi anni è stato preferito un approccio extravescicale secondo la tecnica di Lich-Gregoire. Dal gennaio 2008 al dicembre 2014, sono stati eseguiti 121 trapianti renali in 117 bambini presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Nel complesso ci sono stati 28 casi di complicanze urologiche del trapianto, per una percentuale del 23%. Dei 25 bambini con complicazioni urologiche, 19 avevano una malformazione delle vie urinarie preesistente (p=0,007). La causa più comune è stata una disfunzione vescicale da pregresse valvole dell’uretra posteriore. le complicanze urologiche che possono seguire il trapianto renale, possono essere evitate o trattate tempestivamente grazie a una standardizzazione e acquisizione della tecnica chirurgica, a un meticoloso follow-up e a una buona collaborazione di un team multidisciplinare.
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