TY  -  JOUR
AU  -  Faso, Rita
AU  -  Fiorica, Valentina
T1  -  Proposta di donazione e crescita post-traumatica. Il servizio di assistenza psicologica ai familiari in lutto
PY  -  2016
Y1  -  2016-04-01
DO  -  10.1709/2276.24478
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  20
IS  -  2
SP  -  63
EP  -  68
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/06/12
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/2276.24478
N2  -  Presso il CRT Sicilia dal 2013 è attivo un servizio di assistenza psicologica rivolto ai familiari dei pazienti deceduti per morte encefalica, finalizzato alla gestione della perdita traumatica in fase post-emergenziale e all’individuazione di possibili aree di sviluppo nella gestione del procurement di organi. Questo lavoro riferisce i risultati di 178 follow-up effettuati con i familiari in lutto, a distanza di minimo 3 mesi dalla perdita, attraverso una linea telefonica di ascolto dedicata e rappresenta un osservatorio privilegiato sul mondo delle opposizioni e delle donazioni in un tempo successivo alla scelta effettuata in merito alla donazione di organi e tessuti del proprio congiunto. La traumaticità degli eventi che portano il paziente alla morte encefalica comporta una condizione di disorientamento per i familiari e un carico emotivo eccedente rispetto alle risorse attivabili, non sempre consentendo loro di prendere consapevolezza del dolore e delle numerose perdite secondarie che si prefigurano. I familiari in lutto ricordano per sempre l’esperienza vissuta in Terapia Intensiva e la proposta di donazione, le rivivono nelle loro menti, nei loro racconti, nei dialoghi con altri, contribuendo alla trasmissione di una cultura della donazione che è frutto delle loro dirette esperienze. Il modello di intervento psicologico alla gestione della perdita offre ai familiari la possibilità di rivisitare le idee sviluppate in merito alla donazione ma soprattutto di ri-significare la propria perdita in maniera adattiva. Dai dati ricavati si è giunti alla considerazione che potersi esprimere in merito alla donazione di organi e tessuti nel momento traumatico della presa d’atto della morte del proprio congiunto risulta essere un fattore protettivo in quanto restituisce ai familiari la percezione del controllo rispetto agli eventi e a loro stessi.
ER  -   
