TY  -  JOUR
AU  -  Marcer, Giulia
AU  -  Iscra, Fulvio
AU  -  Bigai, Roberto
AU  -  Gamboz, Giovanni
AU  -  Peressutti, Roberto
AU  -  Berlot, Giorgio
T1  -  Disfunzione multiorgano in pazienti donatori a cuore battente (HBD): variazione temporale dell’incidenza della singola disfunzione/insufficienza d’organo
PY  -  2015
Y1  -  2015-04-01
DO  -  10.1709/1946.21130
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  19
IS  -  2
SP  -  55
EP  -  62
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/05/29
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/1946.21130
N2  -  Introduzione. Esaminare in un gruppo HBD l’incidenza e l’evoluzione degli stati di disfunzione e insufficienza d’organo. Materiali e metodi. Sono state registrate le caratteristiche di 117 HBD effettivi trattati presso le UTI della AOU OORR Trieste e dell’AO di Pordenone nel periodo 1992-2011. È stato calcolato il SOFA totale non neurologico, il SOFA degli apparati respiratorio, ematico, epatico, cardiovascolare e renale, al momento di ingresso in UTI, a quello di inizio e a quello finale del periodo di osservazione per la diagnosi di morte con criteri neurologici. Sono state valutate le diverse condizioni dei pazienti (stazionarietà miglioramento e peggioramento rispetto al SOFAnn di ogni organo, tra il primo periodo (dall’ingresso in UTI all’inizio del periodo di osservazione) e il secondo (periodo di osservazione per la diagnosi morte), calcolando l’incidenza del SOFA apparato sul valore SOFAnn. Confrontando l’incidenza del momento di riferimento con quella del momento precedente è stata valutata l’influenza del singolo organo sull’andamento globale del SOFA. È stata eseguita un’analisi statistica con Chi-quadro e test con misurazioni ripetute per dati non parametrici con significativo un valore p<0,05. Risultati. Nei HBD si assiste alla disfunzione ed insufficienza di organi diversi dal SNC. Gli apparati cardiovascolare (p<0,001) ed ematico (p=0,025) contribuiscono significativamente al peggioramento del SOFAnn nel primo periodo di osservazione e il sistema respiratorio nel secondo (p=0,02). Gli altri organi non influenzano l’andamento generale registrato dal SOFAnn. Conclusioni. È dimostrata l’importanza del monitoraggio e trattamento aggressivo del sistema cardiovascolare nel peggioramento delle condizioni sistemiche dei HBD e della necessità di trovare un’adeguata strategia ventilatoria protettiva per aumentare l’idoneità di polmoni. Nel piccolo numero trattato non è stato dimostrato l’effetto della terapia ormonale.
ER  -   
