TY  -  JOUR
AU  -  Balducci, Giuseppe
AU  -  Del Duca, Libera Antonella
AU  -  Clapasson, Clara
AU  -  Perrone, Francesco
AU  -  Trogolo, Paola
T1  -  Il contributo dell’infermiere coordinatore dei trapianti nel processo di allocazione degli organi nel Centro Trapianto di Fegato di Torino
PY  -  2013
Y1  -  2013-10-01
DO  -  10.1709/1386.15400
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  17
IS  -  4
SP  -  160
EP  -  170
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/08/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/1386.15400
N2  -  Oggigiorno essendo sempre più attuale la scarsità di organi rispetto al fabbisogno della popolazione, si rende obbligatorio dare appropriatezza al match donatore-ricevente. Questo è possibile solo quando le informazioni cliniche dei pazienti in Lista Attesa Trapianto (LAT) di fegato sono rese subito disponibili e registrate correttamente. Per questo è molto importante ottimizzare il Modello Organizzativo Sanitario (MOS) del Transplant Nurse Coordinator (TNC) allo scopo di ridurre la frammentarietà delle cure erogate ai pazienti e favorire il lavoro dei diversi professionisti coinvolti nella fase pre-trapianto. Attore centrale, il TNC ottiene informazioni utili all’aggiornamento della LAT con la sorveglianza del follow-up clinico del pazienti candidati al trapianto di fegato. Il TNC segue le complicanze cliniche dei pazienti in LAT e tiene rapporti con i professionisti delle unità mediche durante il ricovero in ospedale, inoltre prende parte a gruppi multidisciplinari per discussioni di casi con quadri clinici complessi. Comunicare con i pazienti e i loro caregiver è un’altra prerogativa del TNC, che riceve informazioni utili anche dall’aggiornamento del Model for End-Stage Liver Disease (MELD) e Model for End-Stage Liver Disease-Sodio (MELD-Na) e registra gli aspetti logistici e i contatti per ogni singolo paziente. Il risultato dell’utilizzo di questo MOS da parte del TNC permette di ottenere immediatamente tutti i dati che sono necessari quando si rende disponibile un donatore. Questo MOS quindi garantisce, grazie al lavoro di tutti i professionisti e al ruolo di “collettore” del TNC, un adeguato match donatore-ricevente e conseguente transplant-benefit, partendo indifferentemente dall’aggiornamento della LAT o dalla cura dei pazienti. Infatti queste due pratiche sono fortemente collegate, al punto da poterle considerare per certi versi un’unica cosa.
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