TY  -  JOUR
AU  -  Pegoraro, Cinzia
AU  -  Merlo, Laura
AU  -  Astolfo, Paola
AU  -  Mattiuz, Ingrid
AU  -  Sarto, Patrizio
T1  -  La prescrizione dell’esercizio fisico 
nel paziente trapiantato
PY  -  2012
Y1  -  2012-04-01
DO  -  10.1709/1117.12292
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  16
IS  -  2
SP  -  68
EP  -  72
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/04/28
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/1117.12292
N2  -  Numerosi studi hanno dimostrato su più fronti come l’esercizio fisico sia in grado di ridurre la morbilità e la mortalità delle malattie cardiovascolari, di migliorare le prestazioni fisiche e la qualità di vita di chi lo pratica, di ridurre significativamente il rischio di sviluppare altre malattie croniche, e addirittura l’incidenza di tumori come quello al seno. Per tali motivi l’esercizio fisico si propone come mezzo preventivo e terapeutico efficace ed a basso costo, che deve essere considerato anche nei pazienti trapiantati. È pur vero che se si accettano gli effetti biologici dell’esercizio, allora lo si deve considerare alla stregua di un agente “terapeutico”, come un farmaco, e come tale deve essere utilizzato con competenza e professionalità. Ciò implica conoscere le indicazioni, le controindicazioni, i meccanismi di azione, e la somministrazione deve prevedere una dose precisa e individualizzata per ottenere il massimo effetto terapeutico e protettivo possibile. Il soggetto trapiantato, come ogni altro paziente con patologie croniche, che si approcci a questo nuovo “farmaco” deve conoscerne i benefici e attraverso un opportuno counseling motivazionale e follow up semestrali deve essere portato alla maggiore aderenza possibile al nuovo “piano terapeutico”. È infine indispensabile una stretta collaborazione tra le figure professionali chiamate alla valutazione del paziente, alla prescrizione e alla somministrazione dell’esercizio.
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