TY  -  JOUR
AU  -  Gnoato, Francesca
AU  -  Gambato, Martina
AU  -  Russo, Francesco Paolo
T1  -  Attività fisica come terapia dopo il trapianto 
di fegato
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1709/1051.11452
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  16
IS  -  1
SP  -  17
EP  -  20
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/07/04
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/1051.11452
N2  -  La malattia epatica cronica e la terapia immunosoppressiva post-trapianto di fegato comportano un aumento del rischio cardiovascolare, della comparsa di alterazioni del metabolismo lipidico e dell’apparato osteo-muscolare. L’attività fisica riduce gli effetti distruttivi degli immunosoppressori sui muscoli e sulle ossa e contrasta l’aumento di peso e la comparsa di patologie come il diabete e l’ipertensione arteriosa. L’attività fisica è pertanto parte integrante della terapia post-trapianto per la prevenzione di complicanze e il raggiungimento di una soddisfacente qualità di vita. Tuttavia, a fronte delle evidenze positive, che dimostrano un aumento sia della funzionalità e del benessere fisico, sia della qualità di vita in relazione alla salute, la pratica dell’attività fisica o sportiva non è ancora sufficientemente diffusa nei pazienti trapiantati. La modificazione degli stili di vita inadeguati e poco salutari richiede la motivazione e la cooperazione attiva del paziente. Gli interventi educativi comprendono l’informazione, la promozione della motivazione al cambiamento e il supporto del paziente, e possono essere efficaci nell’aiutarlo ad aderire alle prescrizioni mediche e a prendere parte attiva nel processo di cura. Il progetto “Trapianto... e adesso sport” rappresenta un’occasione per promuovere l’adozione di adeguati stili di vita e l’educazione all’attività fisica per mantenere uno stato di salute il più ottimale possibile.
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