TY  -  JOUR
AU  -  Lazzaro, Silvia
AU  -  De Martin, Eleonora
AU  -  Nadal, Elena
T1  -  Sessualità e gravidanza dopo trapianto di fegato
PY  -  2012
Y1  -  2012-01-01
DO  -  10.1709/1051.11451
JO  -  Trapianti
JA  -  Trapianti
VL  -  16
IS  -  1
SP  -  12
EP  -  16
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2038-2510
Y2  -  2026/08/18
UR  -  http://dx.doi.org/10.1709/1051.11451
N2  -  Il progresso medico e scientifico in ambito trapiantologico ha condotto ad un progressivo interesse rispetto alle possibili complicanze di carattere medico e psico-educativo dei pazienti sottoposti a trapianto di fegato. Entro tale prospettiva assume rilevanza il concetto di “qualità di vita” (QdV) inteso come benessere globale della persona nel quale può essere incluso anche il benessere e la salute sessuale del paziente. La sessualità rappresenta un aspetto delicato e complesso del comportamento umano; la consapevolezza della propria sessualità è un processo che involve molti aspetti psicologici quali le emozioni, i propri valori e il rapporto con il proprio corpo. Sovente la sessualità del paziente con patologia cronica è inficiata dai sintomi e dalle complicanze della malattia stessa. Le disfunzioni sessuali sono dunque presenti nella maggior parte dei pazienti con malattia epatica cronica che necessitano del trapianto di fegato, con un impatto molto forte sulla QdV. Sebbene dopo trapianto di fegato si assista ad un generale miglioramento della funzionalità sessuale (soprattutto nei maschi), tali problematiche sono tuttavia presenti e correlano con un peggior stato psico-emotivo ed una peggior QdV del paziente. La gravidanza in donne sottoposte a trapianto di fegato ha spesso esiti favorevoli sia per la madre che per il figlio, anche se vanno considerate alcune potenziali complicanze cui le donne trapiantate ed i loro figli sono maggiormente esposti. Appare dunque indispensabile una maggior attenzione rispetto alla salute sessuale dei pazienti in lista d’attesa e dopo trapianto di fegato, nonché in merito a possibili gravidanze dopo trapianto, mediante la creazione di materiale educativo-formativo a riguardo ed attraverso una presa in carico multiprofessionale del paziente.
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